Come liberarsi della bolletta del gas e vivere felici
Come liberarsi della bolletta del gas e vivere felici
L'abbinamento tra fotovoltaico e pompa di calore elettrica può far diventare autosufficiente qualsiasi normale abitazione, senza allaccio alla rete del gas. Tutta l'energia necessaria per il riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva, può essere garantita dall’energia elettrica “fatta in casa” ed anche il tradizionale fornello a gas può essere sostituito da un pratico e sicuro piano elettrico a induzione. E' una soluzione da valutare non solo dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche per l'assoluta convenienza economica.
Non disponendo di grandi risorse, dobbiamo importare quasi tutto il fabbisogno nazionale di gas metano, con costi in costante aumento a causa delle continue crisi internazionali: i prezzi medi del 2026 evidenziano un incremento del 40/50% rispetto all’anno precedente. Per quanto auspicabili, non ci sono soluzioni a livello politico/economico. Invece, esiste una semplice soluzione a livello individuale/familiare, da afre in tre step. Di cosa si tratta?
Installare una pompa di calore elettrica
Acquistare un piano a induzione
Chiudere il contatore del gas
Lo Stato aiuta chi decide di adottare tale soluzione con agevolazioni fiscali che coprono una buona parte dei costi dell'impianto, mentre ciò che rimane si paga con i soldi risparmiati della bolletta del gas: in pochi anni si ammortizza l’investimento, per davvero.
Esponiamo di seguito una simulazione economica basata su parametri reali, trattando un esempio che rappresenta la situazione tipica di un'abitazione monofamiliare.
Villetta 180 mq
Famiglia di 4 persone
Riscaldamento con radiatori
Caldaia a condensazione di dieci anni (rendimento indicativo 93,8%)
Bolletta gas 12 mesi = 2.194,63 mc/anno
Considerando un costo medio attuale del gas (2026) = € 1,34/mc (IVA e Accise incluse), questa famiglia va a spendere ogni anno € 2.795,45 tra riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, escludendo l'uso cucina. A tale costo bisogna poi aggiungere i costi fissi per la “gestione” del contatore del gas = € 125,66.
Sostituendo la caldaia a gas con una pompa di calore elettrica da 12 kW, la spesa annuale equivalente per l’energia elettrica sarebbe = € 1.258,50, con un risparmio annuo di circa 1.500 euro rispetto al gas che in dieci anni si traduce in un risparmio cumulativo di 15.000 euro, senza considerare gli inevitabili aumenti che nel frattempo avranno sicuramente appesantito il prezzo del metano.
La cifra minima che si risparmia in un decennio è più che sufficiente per coprire il costo di un impianto a pompa di calore comprensivo del rifacimento della centrale termica, ma la cosa più interessante è che tale costo non va a gravare interamente sulle tasche dei contribuenti in questione, ai quali spetta una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute. In pratica, l’investimento effettivo si riduce della metà, mentre il costo residuo, considerando un risparmio sul gas di almeno 1.500 euro/anno, si recupera in 5 anni grazie a tutti i soldi risparmiati che restano in tasca.
Cosa succede installando anche un impianto fotovoltaico appositamente dimensionato? In questo caso i costi di prelievo dell’energia elettrica si azzerano completamente. Grazie all’autoconsumo (che comporta un risparmio immediato) e alla vendita dell’energia eccedente, si genera un “utile” di oltre 3.000 euro/anno, ovvero più di 30.000 euro in dieci anni, una cifra sufficiente per coprire la realizzazione dell’impianto fotovoltaico con accumulo e l’installazione dell’impianto a pompa di calore, IVA inclusa. Tutto detraibile al 50%.
In base ai calcoli eseguiti nella simulazione, un impianto fotovoltaico da 9 kWp abbinato ad una batteria di accumulo da 10 kWh, si dimostra più che sufficiente per coprire completamente gli assorbimenti elettrici della pompa di calore e delle normali utenze domestiche.
DATI CLIMATICI STANDARD SECONDO NORMATIVA
Comune: Rovigo
Zona climatica: E
Durata del periodo riscaldamento: 183 gg
Gradi Giorno: 2465
Temperatura interna: 20° C
Temperatura esterna di progetto: -5°C
Il fabbisogno annuale per il riscaldamento viene rappresentato mediante i "Gradi Giorno" definiti dalla normativa per ogni singolo Comune. Il valore indicato deriva dalla somma, estesa a tutti i giorni del periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle differenze positive giornaliere tra la temperatura media mensile esterna e la temperatura interna dell'edificio, fissata a 20 °C.
DATI CLIMATICI REALI CON CALCOLO DINAMICO ORARIO
I dati climatici reali, ovviamente, sono molto diversi. Per questo esempio abbiamo ricalcolato i Gradi Giorno utilizzando i dati storici orari rilevati dal sistema regionale ARPAV, ricavando così i Gradi Giorno effettivi in riferimento al periodo specificato:
Centralina di riferimento: Sant'Apollinare (RO)
Periodo di rilevamento: 01/06/25 - 31/05/26
Temperatura media interna: 20,00°C
La simulazione che presentiamo si basa su consumi equivalenti a quelli che avrebbe sostenuto la famiglia “tipo” di questo esempio durante il periodo indicato di rilevamento delle temperature. Sono evidenziati anche i valori di rendimento termico della caldaia e del combustibile. Elaborando tali dati, sono stati ricavati i fabbisogni di energia e la potenza termica necessaria, riportati nelle tabelle successive.
Bolletta gas 12 mesi = 2.194,63 mc/anno
Gas uso cucina = 110 mc/anno c.a
Gas per ACS: 284,28 mc (fabbisogno stimato = 200 litri/giorno)
Gas per riscaldamento: 1.800,35 mc
Combustibile impiegato: metano
Potere calorifico inferiore: 9,593 kWh
Rendimento caldaia esistente: 93,80%
Riportiamo di seguito i principali dati di progetto del generatore fotovoltaico, realizzato con moduli da 470 Wp ottimizzati, dimensionato al fine di garantire la copertura del fabbisogno previsto di energia elettrica e la compensazione economica dei prelievi necessari quando il fotovoltaico non basta o non produce. Per calcolare la producibilità nel modo più realistico possibile, abbiamo creato un modello virtuale dell’impianto, impostato con parametri di funzionamento reali quali: inclinazione, orientamento, temperature stagionali, prestazioni dei moduli fotovoltaici e del gruppo di conversione. La seguente tabella mostra anche i fattori di riduzione della potenzialità produttiva, calcolati e stimati considerando le specifiche caratteristiche tecniche ed elettriche del sistema fotovoltaico utilizzato nell’esempio.
I valori della radiazione solare sono stati ripresi dal database europeo PVIGIS, dal quale abbiamo ricavato la media quinquennale dell'irraggiamento mensile rilevato dal 2019 al 2023 in corrispondenza delle coordinate geografiche dell'edificio considerato (zona Rovigo).
Grafico 1 - Distribuzione mensile della produzione fotovoltaica
Grafico 2 - Andamento della produzione su base oraria giornaliera
La tabella successiva riporta i consumi elettrici base e i consumi totali previsti includendo il funzionamento dell'impianto a pompa di calore.
Il grafico successivo evidenzia la ripartizione dei fabbisogni di energia elettrica ripartita per ogni singolo mese. Come si vede, il funzionamento della pompa di calore comporterà un incremento dei consumi di energia elettrica durante i mesi più freddi, che sono quelli con una resa minore del fotovoltaico.
Grafico 3 - Ripartizione mensile del fabbisogno previsto di energia elettrica
Il Grafico seguente mostra la curva dei prelievi giornalieri, incluso l'impiego della pompa di calore. Le utenze normali seguono una curva basata sulle medie statistiche dei consumi domestici, con orari di punta intorno alle ore pasti e picchi serali dovuti all'illuminazione degli ambienti.
Grafico 4 - Andamento dei consumi su base oraria
Grafico 5 - Copertura mensile dei fabbisogni incluso Accumulo Fotovoltaico
Il grafico 5 dimostra come il fabbisogno reale non possa essere interamente coperto con l’autoconsumo a causa del "disallineamento" tra produzione fotovoltaica e fabbisogni mensili, soprattutto durante i mesi freddi. Nel periodo primavera-estate, invece, si raggiunge la piena copertura, anche grazie all'accumulo fotovoltaico.
La remunerazione dell’energia elettrica immessa in rete nei mesi di maggior produzione permetterà di compensare il costo dei prelievi di energia elettrica necessari durante i mesi di minor produzione fotovoltaica. Questa particolare forma di vendita sarà gestita dal GSE con il Ritiro Dedicato.
Il Ritiro Dedicato è una particolare convenzione che permette di cedere al GSE l'energia elettrica non consumata, che viene immessa in rete. Per gli impianti a fonte rinnovabile di potenza non superiore a 1 MW vengono riconosciuti i Prezzi Minimi Garantiti (PMG) fissati ogni anno dall'Autorità per l'Energia. Nel caso in cui il Prezzo Zonale Orario (PO) superi il valore PMG, ovvero quasi sempre, è previsto il riconoscimento di un conguaglio annuale: in questo modo gli utenti hanno la garanzia di essere sempre remunerati con il prezzo più vantaggioso.
Nella tabella seguente sono riportati i valori calcolati nella simulazione, con i prezzi dell’energia relativi al periodo giugno 2025 – maggio 2026.
*Sulla misura dell'energia immessa viene applicato un fattore correttivo del +5,2% per compensare le perdite
Abbiamo quindi visto come l’installazione dell’impianto fotovoltaico, comprensivo del sistema di accumulo, possa permettere la copertura totale del costo dell’energia elettrica (utenze domestiche + PDC), sommando il risparmio garantito dall’autoconsumo agli introiti del Ritiro Dedicato dell’energia elettrica ceduta in rete.
Le tabelle successive mostrano una sintesi economica dei costi per l’energia, prima e dopo l’intervento di installazione. La situazione di partenza evidenzia i costi pagati per fornire l’energia necessaria all’abitazione esaminata. La somma delle bollette produce un passivo annuale pari a € 3.518,52.
Come cambia la situazione installando una pompa di calore elettrica? Come si vede nella tabella successiva, l’utilizzo della pompa di calore in sostituzione della caldaia a gas, senza impianto fotovoltaico, comporta già un risparmio di € 1.532,00 (costo gas € 2.790,46 – costo EE PDC € 1.258,46= € 1.532,00).
Quindi, eliminando la caldaia a gas siamo passati da una spesa annua di € 3.518,52 (gas + energia elettrica) ad un costo di € 1.860,85 (solo energia elettrica). Abbiamo quasi dimezzato i costi. Ma se installiamo anche un impianto fotovoltaico, cosa succede? Come si vede nella prossima tabella, installando il fotovoltaico, si ottiene un bilancio annuale che va in totale attivo perchè abbiamo eliminato, oltre ai costi del gas, anche quelli dell'energia elettrica, grazie all'autoconsumo e ai ricavi del Ritiro Dedicato. In pratica: i soldi che bisognava pagare per le bollette (€ 3.518,52 di bilancio passivo annuale), ora restano tutti in tasca, incassando anche circa 200 euro in più se si installa l'accumulo fotovoltaico.
Alla fine, l’investimento necessario per installare la pompa di calore e il fotovoltaico con accumulo, si ammortizza in pochi anni impiegando gli stessi soldi bisognava pagare per le bollette insieme al “rientro” garantito dalle 10 rate delle detrazioni fiscali al 50%.
Dopo aver raggiunto il punto di pareggio, negli anni successivi si ottiene un interessante flusso cumulativo "di cassa" con le rate residue delle detrazioni fiscali, i soldi che restano in tasca perché non si pagano più le bollette e gli incassi del Ritiro Dedicato.